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Privacy del prodotto

Come trattiamo i dati personali di chi apre un account e usa PagaCerto. Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2026.

In breve

Due ruoli, e conviene tenerli distinti fin da subito. Sui dati del tuo account il titolare siamo noi, ed è questa pagina a spiegarli. Sui dati dei tuoi clienti e dei tuoi debitori il titolare sei tu: noi li trattiamo per tuo conto, e quel rapporto lo regola l'accordo sul trattamento che accetti quando apri l'account.

Le due cose che vale la pena leggere per prime: il prodotto usa cookie di sessione — tecnici, quindi senza banner — e per scrivere le bozze dei solleciti manda alcuni dati a un fornitore negli Stati Uniti. Sono il §5 e il §6.

Questa pagina riguarda il prodotto. Se cerchi come trattiamo i dati di chi visita il sito senza registrarsi, sta in Privacy e cookie.

1.Chi tratta i tuoi dati

Il titolare del trattamento è Graziano Moreschi, persona fisica. Per qualsiasi richiesta sui tuoi dati personali scrivi a privacy@pagacerto.it.

Non abbiamo nominato un Responsabile della protezione dei dati: non ricorre nessuno dei casi previsti dall'art. 37 del Regolamento. Le richieste vanno all'indirizzo qui sopra.

2.I due ruoli, e dove passa il confine

Sui dati del tuo account il titolare siamo noi. Il tuo indirizzo email, il nome dello studio, i dati del mittente che compaiono nei solleciti, quello che fai dentro il prodotto: decidiamo noi perché e come trattarli, ed è di questo che risponde questa pagina.

Sui dati dei tuoi clienti e dei tuoi debitori il titolare sei tu. Le anagrafiche che carichi, le fatture, gli indirizzi a cui parte un sollecito: quei dati sono tuoi, li hai raccolti tu nel rapporto da cui il credito nasce, e noi li trattiamo soltanto per eseguire quello che ci chiedi. In quel rapporto siamo responsabili del trattamento ai sensi dell'art. 28 del Regolamento.

Il confine ha una conseguenza pratica che conviene sapere prima di caricare il primo file: l'informativa ai tuoi debitori la devi tu, non noi. Noi con loro non abbiamo nessun rapporto e non li contattiamo mai in nome proprio — lo dice il §3 dei Termini, ed è così anche nel codice.

3.Che cosa trattiamo del tuo account, perché, e con quale base

Per farti entrare. Il tuo indirizzo email e il codice a sei cifre che ti mandiamo. Non ci sono password: l'accesso è il codice, e l'email è quindi il tuo identificativo. Base giuridica: l'esecuzione del contratto (art. 6, par. 1, lett. b del Regolamento).

Per far funzionare il servizio. Il nome dello studio e il nome del mittente; e, se li compili, la ragione sociale, la partita IVA, il codice fiscale, l'indirizzo e il testo della firma che compaiono in fondo ai solleciti. Base giuridica: l'esecuzione del contratto (lett. b).

Per lasciare traccia di quello che succede. Ogni azione rilevante — una pratica avviata, un messaggio approvato, un pagamento registrato — finisce in un registro che non si modifica e non si cancella, con chi l'ha fatta e quando. Serve a te, perché è la cronologia che vedi nel prodotto, e serve a noi per dimostrare come il servizio ha funzionato se qualcuno lo contesta. Base giuridica: il legittimo interesse a un servizio verificabile e sicuro (lett. f).

Per tenerlo in piedi e difenderlo. I log tecnici dei fornitori che ospitano il servizio: indirizzo IP, data e ora, pagina richiesta, errori. Base giuridica: il legittimo interesse alla sicurezza e alla diagnostica (lett. f).

Per l'abbonamento. Se attivi un piano a pagamento, il tuo indirizzo email viene passato a Paddle, che è il venditore e incassa. I dati della carta non li vediamo e non li riceviamo mai: restano solo da loro. Base giuridica: l'esecuzione del contratto (lett. b).

Quello che ci scrivi. Le email di assistenza e le richieste sui dati: indirizzo e contenuto, per risponderti e per dimostrare come abbiamo risposto (lett. b ed f, e lett. c quando la risposta è dovuta per legge).

Che cosa succede se non li dai. Email e nome dello studio sono necessari per aprire l'account: senza, il servizio non può partire. I dati del creditore — ragione sociale, partita IVA, indirizzo, firma — sono facoltativi finché non mandi il primo sollecito, e necessari da lì in poi, perché un messaggio senza un mittente identificabile non si spedisce. Tutto il resto lo decidi tu.

Non facciamo profilazione, non mandiamo comunicazioni commerciali a chi non le ha chieste e non vendiamo niente a nessuno.

4.Che cosa succede ai dati che carichi

I clienti, le fatture, i pagamenti e i contatti che carichi restano tuoi, e il titolare resti tu. Noi li teniamo separati da quelli di ogni altro cliente e li usiamo per una cosa sola: eseguire quello che imposti — comporre i solleciti, programmarli, mandarli, registrare l'esito.

Non li usiamo per niente altro. In particolare: non addestriamo nessun modello di intelligenza artificiale sui tuoi dati, non li incrociamo con quelli di altri clienti e non li cediamo. Quali fornitori li toccano sta nel §7 e — in forma vincolante — nell'accordo sul trattamento.

Puoi esportarli quando vuoi dalle Impostazioni, in formato aperto, senza chiedere niente a nessuno.

5.Cookie e memorie del browser

Il prodotto usa due cookie, entrambi tecnici. Uno tiene aperta la sessione: senza, dovresti rifare il codice a ogni pagina. L'altro ricorda quale workspace stai guardando. Sono tutti e due httpOnly — nessuno script della pagina può leggerli, nemmeno il nostro — e durano fino a 400 giorni, perché la sessione è persistente per scelta: chi lavora ogni giorno sulle proprie fatture non deve rifare l'accesso ogni settimana. Esci dall'account e spariscono.

Non c'è nessun banner perché non c'è niente da consentire: i cookie strettamente necessari a erogare un servizio che hai chiesto sono esenti dal consenso (art. 122 del Codice Privacy). Non usiamo strumenti di analisi, non tracciamo la navigazione e non carichiamo font o immagini da domini di terzi.

Una sola eccezione, e va detta. La pagina Abbonamento carica lo script di Paddle appena la apri, non quando premi «Attiva»: serve a preparare il checkout. Da quel momento Paddle può usare memorie del proprio dominio per far funzionare il pagamento e prevenire le frodi. È un trattamento loro, su cui decidono loro, e le regole stanno nella loro informativa. In nessun'altra pagina del prodotto entra codice di terzi.

6.L'intelligenza artificiale, e che cosa esce davvero

Le bozze dei solleciti possono essere scritte da un modello di intelligenza artificiale fornito da Anthropic. Prima che un testo parta passa da un controllo automatico che verifica che cosa può essere affermato, e resta modificabile da te.

Quello che esce verso Anthropic è un elenco chiuso, e conviene leggerlo: il nome del cliente, il nome del referente se lo hai scritto, i numeri delle fatture, gli importi, le date e quante fatture ha già pagato in passato. Basta.

Quello che non esce, perché il prodotto non lo consegna nemmeno alla parte che costruisce la richiesta: l'indirizzo email del debitore, la sua partita IVA, il suo codice fiscale, il suo IBAN, il suo numero di telefono. Il modello scrive un testo su una situazione, senza sapere a chi verrà spedito.

Se preferisci non usarla, i passi di una sequenza si possono impostare a testo fisso: in quel caso non parte nessuna richiesta ad Anthropic.

7.A chi affidiamo i dati

Questi sono i fornitori che trattano dati per nostro conto. Sono tutti nominati responsabili del trattamento ai sensi dell'art. 28 del Regolamento, e sono gli stessi sub-responsabili elencati nell'accordo sul trattamento che accetti quando apri l'account: se cambiano, te lo diciamo prima.

Supabase · database e accesso

Ospita il database e gestisce l'accesso con il codice via email. Tocca tutto: il tuo account e i dati che carichi.

Regione europea

Vercel · hosting dell'applicazione

Esegue l'applicazione e ne tiene i log tecnici. I dati vi transitano mentre le pagine vengono servite.

Stati Uniti

Resend · invio delle email

Spedisce i solleciti e i codici di accesso. Riceve l'indirizzo del destinatario, l'oggetto, il testo, l'indirizzo a cui rispondere e l'esito della consegna.

Stati Uniti

Anthropic · bozze dei solleciti

Riceve solo l'elenco chiuso di dati del §6, e non addestra modelli su quei dati.

Stati Uniti

GitHub · copia di sicurezza

Conserva la copia settimanale del database. È cifrata prima di partire, e la chiave non è nelle sue mani: GitHub tiene un file che non può aprire.

Stati Uniti

Cloudflare e Google · posta in arrivo

Solo le email che ci scrivi tu: Cloudflare le inoltra e Google le conserva nella casella che leggiamo. Non toccano il prodotto né i dati che carichi.

Stati Uniti

Paddle sta a parte, e non è un nostro responsabile. Paddle.com Market Ltd vende il servizio in nome proprio come rivenditore ufficiale: sui dati del pagamento è titolare autonomo e risponde secondo la propria informativa. Noi riceviamo da loro l'esito dell'abbonamento, mai i dati della carta.

Oltre a questi, comunichiamo dati soltanto se ce lo impone una legge o se ce li chiede l'autorità giudiziaria. Non li vendiamo, non li cediamo e non li usiamo per conto di altri.

8.Fuori dallo Spazio economico europeo

Il database sta in Europa. Gli altri fornitori del §7 sono società statunitensi, quindi alcuni dati escono dallo Spazio economico europeo. Il trasferimento avviene sulla base delle clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea, integrate — dove il fornitore vi aderisce — dalla decisione di adeguatezza sul quadro UE-USA per la protezione dei dati.

Il trasferimento che pesa di più è quello verso Anthropic, ed è il motivo per cui il §6 elenca campo per campo che cosa parte. Puoi chiederci copia delle garanzie applicate a ciascun fornitore scrivendo a privacy@pagacerto.it: te le mandiamo, senza chiederti perché.

9.Per quanto tempo li conserviamo

I dati del tuo account restano finché l'account esiste. Se lo chiudi hai 30 giorni per esportare tutto; poi cancelliamo, salvo quello che una legge ci obbliga a conservare.

I dati dei tuoi clienti e dei tuoi debitori non hanno una durata decisa da noi: la decidi tu, che ne sei il titolare. Li cancelliamo quando li cancelli tu, e comunque alla fine del contratto entro gli stessi 30 giorni, come stabilisce l'accordo sul trattamento.

I log tecnici restano il tempo necessario alla sicurezza e alla diagnostica, e comunque non oltre 12 mesi. Le email che ci scrivi, non oltre 24 mesi dall'ultimo scambio. Le copie di sicurezza cifrate ruotano e scadono da sole: una cancellazione chiesta oggi si riflette nelle copie entro un mese.

Fa eccezione il registro delle attività del §3, che per costruzione non si modifica e non si cancella: è la prova di come il servizio ha funzionato. Sparisce insieme al workspace a cui appartiene.

10.Decisioni automatiche

Non prendiamo nessuna decisione automatizzata che produca effetti giuridici su di te o che ti riguardi in modo analogamente significativo (art. 22 del Regolamento). Il prodotto automatizza quello che decidi tu: quando parte un sollecito e che cosa dice lo stabiliscono le sequenze che imposti, e i passi che richiedono approvazione non partono senza il tuo via.

11.I tuoi diritti

Puoi chiederci in qualsiasi momento, gratuitamente: di accedere ai tuoi dati; di rettificarli; di cancellarli; di limitarne il trattamento; di riceverli in formato portabile; e di opporti al trattamento fondato sul legittimo interesse, per motivi legati alla tua situazione (art. 15-22 del Regolamento).

Scrivi a privacy@pagacerto.it. Rispondiamo entro un mese; se la richiesta è complessa possiamo prendere altri due mesi, ma te lo diciamo entro il primo.

Una precisazione che evita un giro a vuoto: se la richiesta riguarda i dati di un tuo debitore, il titolare sei tu e la risposta è tua. Se arriva a noi te la giriamo e ti aiutiamo a evaderla — è quello che prevede l'accordo sul trattamento — ma non possiamo rispondere al posto tuo.

Se pensi che i tuoi dati siano trattati male, puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali — garanteprivacy.it — o all'autorità di controllo del Paese in cui vivi o lavori.

12.Come li teniamo al sicuro

I dati di ogni workspace sono isolati nel database stesso: non è il codice dell'applicazione a decidere che cosa puoi vedere, è una regola del database, e vale anche se il codice sbaglia. I token di sessione non sono leggibili da nessuno script. Le copie di sicurezza escono cifrate. Le chiavi dei fornitori vivono solo sul server e non arrivano mai al browser.

Nessuna misura rende impossibile una violazione. Se ne avviene una che mette a rischio i tuoi diritti te lo diciamo senza ingiustificato ritardo, e informiamo il Garante quando è dovuto (art. 33 e 34 del Regolamento).

13.Modifiche

Se cambiamo questa pagina aggiorniamo la data in alto. Se il cambiamento riguarda cosa trattiamo, perché, o chi lo tocca, non ci limitiamo a cambiare la data: te lo diciamo prima che valga.